Mutismo selettivo nei bambini a Latina

Il mutismo selettivo a Latina viene valutato e trattato attraverso un percorso rivolto a bambini e ragazzi che, pur riuscendo a parlare normalmente in contesti familiari e rassicuranti, presentano una persistente difficoltà a utilizzare la voce in alcune situazioni sociali, come la scuola o altri ambienti esterni alla famiglia.

Il bambino non decide volontariamente di non parlare. In determinate situazioni l’ansia può determinare una vera e propria risposta di blocco, rendendo molto difficile o impossibile utilizzare la voce.

Quando può comparire il mutismo selettivo

Il mutismo selettivo può iniziare già nei primi anni di vita e viene spesso notato quando il bambino comincia a frequentare la scuola dell’infanzia o la scuola primaria, cioè quando aumentano le occasioni nelle quali è richiesto di parlare con adulti e coetanei al di fuori dell’ambiente familiare. nhs.uk

A casa il bambino può parlare liberamente, essere vivace e comunicativo, mentre a scuola o in altri contesti può rimanere in silenzio anche quando vorrebbe rispondere.

Come si manifesta

Le modalità possono essere differenti da bambino a bambino. Alcuni bambini riescono a comunicare attraverso gesti, cenni o espressioni del viso; altri possono parlare soltanto con alcune persone oppure utilizzare una voce molto bassa in determinate situazioni.

Possono essere presenti:

  • difficoltà a parlare con insegnanti o compagni;
  • forte tensione quando viene richiesto di rispondere;
  • immobilità o atteggiamento di “blocco”;
  • difficoltà a chiedere aiuto o esprimere bisogni;
  • maggiore facilità comunicativa a casa;
  • evitamento delle situazioni nelle quali è richiesto di parlare.

Il comportamento non va interpretato come oppositività, capriccio o semplice timidezza.

Valutazione del mutismo selettivo a Latina

La valutazione ha l’obiettivo di comprendere in quali situazioni compare il blocco comunicativo, quali fattori lo mantengono e quanto interferisca con la vita scolastica, sociale e familiare del bambino.

Il percorso può comprendere:

  • colloqui con i genitori;
  • raccolta della storia evolutiva;
  • osservazione del bambino;
  • approfondimento delle situazioni che generano maggiore ansia;
  • informazioni provenienti dalla scuola;
  • eventuale utilizzo di strumenti psicodiagnostici.

È importante anche considerare altre possibili difficoltà che possono influenzare la comunicazione, come disturbi del linguaggio, altri disturbi d’ansia o condizioni del neurosviluppo. La valutazione differenziale è quindi importante.

Intervento per il mutismo selettivo

Il percorso di intervento viene adattato all’età e alle caratteristiche del bambino e mira principalmente a ridurre l’ansia associata alla comunicazione e ad aumentare gradualmente le situazioni nelle quali il bambino riesce a utilizzare la voce.

Presso lo studio il lavoro può articolarsi su più livelli.

Terapia con il bambino

Gli incontri possono utilizzare il gioco, attività strutturate e strategie di tipo cognitivo-comportamentale, con l’obiettivo di creare progressivamente condizioni nelle quali il bambino possa sentirsi sufficientemente sicuro da comunicare.

Parent training

Gli incontri con i genitori servono a condividere modalità di comportamento utili nella vita quotidiana, evitando pressioni eccessive sul bambino e favorendo occasioni comunicative graduali.

Collaborazione con la scuola

Il rapporto con gli insegnanti è particolarmente importante, perché la scuola è spesso il contesto nel quale il mutismo selettivo si manifesta maggiormente.

Quando necessario possono essere concordate strategie che riducano la pressione comunicativa e consentano al bambino di partecipare progressivamente alle attività scolastiche. La collaborazione tra famiglia, scuola e professionisti è considerata un elemento importante nella valutazione e nel trattamento.

Cosa evitare

È generalmente controproducente insistere affinché il bambino parli, metterlo al centro dell’attenzione quando utilizza la voce oppure interpretare il silenzio come una sfida.

L’obiettivo non è “convincerlo a parlare”, ma ridurre gradualmente l’ansia e creare condizioni nelle quali possa sentirsi sufficientemente sicuro da comunicare.

Mutismo selettivo e scuola

Il mutismo selettivo può interferire con la partecipazione alle lezioni, le interrogazioni, le relazioni con i compagni e la possibilità di chiedere aiuto.

Per questo può essere utile definire con gli insegnanti modalità alternative di partecipazione nelle fasi iniziali e obiettivi progressivi, evitando di trasformare il parlare in una prova o in una richiesta continua.

Mutismo selettivo nei bambini a Latina

Presso lo studio del Dr. Claudio Granata, Psicologo e Psicoterapeuta a Latina, vengono effettuati percorsi di valutazione e intervento rivolti a bambini e ragazzi con mutismo selettivo.

Per approfondire l’argomento puoi leggere anche l’articolo del blog dedicato al mutismo selettivo oppure consultare il sito dell’Associazione Italiana Mutismo Selettivo – AIMUSE, che continua a offrire informazioni e iniziative per famiglie, insegnanti e professionisti.

Mutismo Selettivo

Dr. Claudio Granata Psicologo a Latina per bambini e adolescenti